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La caldera Santorini

La caldera SantoriniLA CALDERA SANTORINI

E’ una depressione creatasi oltre 10.000 anni fa in seguito al crollo della volta della camera magmatica di un vulcano, a sua volta causato da una delle eruzioni più violente nella storia della vulcanologia.

L’isola in origine era di forma circolare con il cratere vulcanico al centro, come l’odierna isola di Vulcano. Fu devastata e sventrata in parte da un’apocalittica eruzione del vulcano avvenuta tra il 1627 a.C. e il 1600 a.C. che fece collassare il cratere centrale, che fu invaso successivamente quasi del tutto dal mare, lasciando emerse le parti esterne, creando l’attuale forma dell’isola, simile ad un anello, con resti della caldera centrale.

Fu la più imponente eruzione avvenuta in Europa documentata in epoca storica e secondo alcune teorie, avrebbe avuto conseguenze devastanti per la civiltà minoica: sarebbe stata, infatti, la principale causa dell’inizio del suo completo declino; secondo studi recenti, l’eruzione del vulcano provocò dapprima una pioggia di pomici e ceneri, successivamente di ciottoli più grossi e infine della caratteristica pomice rosa che ha reso celebre l’isola.

Quindi il vulcano esplose: un getto di materiali e di gas compressi surriscaldati raggiunse la stratosfera ad una velocità di 2.000 km/h, con conseguenze rilevate dall’Africa alla Scandinavia, dal Golfo Persico a Gibilterra. Le ceneri furono sparse per molti chilometri e oscurando la luce solare alterarono, probabilmente, albe, tramonti e condizioni meteorologiche.