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Vulcano Taal

Il vulcano Taal è uno stratovulcano attivo situato nelle Filippine, il vulcano è costituito da un basso cono di tufo che sorge nel mezzo del lago Taal, all’interno di una grande caldera del diametro di 25 km. Il vulcano si trova circa 50 km, da Manila.

il 12 Gennaio 2020 è tornato ad eruttare, dove ha causato l’immissione nell’atmosfera e di grandi quantità di cenere vulcanica, il governo ha ordinato l’evacuazione della popolazione in un raggio circa di 17 km. Viene monitorata dal Philippine instituite of Volcanology and Seismology.

Il vulcano Taal è costituito dalla grande caldera, formandosi in seguito da una forte eruzione fra i 140.000-6.000 anni fa, in cui il diametro di 25 km, dal lago vi sorge nel mezzo come un isola e all’interno del quale è presente un lago più piccolo, l’origine di questo sistema di un “lago nel lago” rende il Taal un vulcano unico sia per i studiosi e i turisti.

Eruzione del 2020.

Paura per continui tremori, già oltre 18.000 abitanti lasciano le proprie case.

Sono già tutti morti gli animali, le piante nell’area d’intorno del Taal, crescono i timori di una eruzione esplosiva. Domenica 12 Gennaio il vulcano Taal ha prodotto in cielo un grande pennacchio spingendo le autorità a ordinare l’evacuazione. Anche il governo del presidente Rodrigo Duterte ha ordinato la chiusura delle scuole e dei luoghi di lavoro. La cenere vulcanica ha  abbassato la visibilità almeno di uno o due metri in alcune zone. Un certo di abitanti e di turisti sono rimasti in un punto panoramico di una collina per  scattare le doto della spettacolare eruzione. Ieri 13 Gennaio 2020 dalle 16:00 già i residenti sono stavi evacuati e accolti in circa 70 centri di evacuazione, secondo di quando riporta l’istituto di Vulcanologia e Sismologia. Almeno 554 voli sono stati cancellati, come riportati in una nota dell’autorità aeronautica civile.

Il Taal è uno dei vulcani pericolosi e attivi più instabile del paese, con 34 eruzioni avvenute